luglio 3, 2007

voglio fare l esame venerdì 6

giugno 21, 2007

foto_20.gif

foto_21.gif

foto_22.gif

foto_23.gif

foto_24.gif

foto_25.gif

giugno 20, 2007

foto_12.giffoto_11.gif

foto_15.gif

foto_14.gif

foto_18.gif

foto_13.gif

foto_17.gif

foto_19.giffoto_16.gif

giugno 5, 2007

foto_10.gif

foto_9.gif

foto_8.gif

Peter Handke nel suo libro intraprende un viaggio nei luoghi che furono i soggetti dei quadri di Paul Cezanne,  focalizzando in particolare la sua attenzione sul monte Sainte Victoire, il soggetto preferito dal pittore.

Handke si muove con uno sguardo avido di immagini e colori: coglie ogni piccola sfumatura o dettaglio dell’ambiente naturale,  scopomponendoli e analizzandoli con una precisione scientifica. Spesso compie delle similitudini tra il paesaggio e i quadri di diversi artisti (oltre a Cezanne) quali Max Ernst, Giorgio Dechirico, René Magritte ed Edward Hopper. Altre volte invece  gli stimoli esterni gli rievocano dei ricordi d’infanzia, come ad esempio i luoghi visti attraverso dei viaggi fatti in precedenza.

Questo saggio è chiaramente ispirato dalla “teoria dei colori” di Goethe. Questo libro può essere visto come un intreccio di pensieri ( come definito dall’ autore stesso ); la descrizione dei luoghi che ispirarono l’artista dell’Impressionismo diventa un pretesto per la creazione di un testo che fonde in realtà vicende biografiche e una personale visione filosofica delle cose.

 Handke si immerge totalmente in questo mondo e cerca di carpirne l’ essenza, si interroga su di esso e su se stesso creando una narrazione onirica e, allo stesso tempo, ricca di puntigliosi dettagli.

Purtroppo a volte il libro non è chiaro e spesso è difficile da seguire: ci sono molti flash back, e le minuziose descrizioni del paesaggio si perdono a volte in una moltitudine di stimoli, colori e riflessioni con il risultato di diventare dispersive.

E’ particolare come peter Handke usa un ragionamento che potrebbe essere di un pittore o di un fotografo ma il suo prodotto finale è il testo. Con questo libro non ha voluto portare dei fatti, delle  riflessioni o delle semplici descrizioni, ma ha voluto parlare del rapporto tra l’artista e il soggetto.

maggio 27, 2007

00092.jpg

shore_miami_beach.jpg

shore_presidiojpeg.jpg

shore_trails-end-restaurant.jpg

Il fotografo a cui faccio riferimento come modello è Stephen Shore. Trovo interessante
come individua dei soggetti catartici che riassumano in se le caratteristiche del luogo
che prende in esame; inoltre lo spazio nelle sue foto è sempre perfettamente organizzato.
Nel corso di questo laboratorio vorrei approfondire questi due aspetti della fotografia.

maggio 21, 2007

foto_1.gif

foto_2.gif

foto_3.gif

foto_4.gif

foto_5.gif

foto_6.gif

foto_7.gif

maggio 21, 2007

segnaletica1.jpg

Hello world!

maggio 17, 2007

Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.